Lovin' Dolls Official Website
Lovin' Dolls Killin' The Doll Cover
Artist: Lovin' Dolls
Location: Italy
Line-up:

Unleash (vocals), JJ (guitar), Jaxx (drums), Dr.Glam (bass)

Album: Killin' the Doll
Label & Pubblication Year: Demo 2003
Tracklist: Yeld to Fate / Dark Queen / You Can't Kill Rock'n'Roll
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A volte mi chiedo che cosa diano da mangiare ai bambini nel Veneto. Dopo aver ascoltato il demo dell'ennesima band padovana ho pronta la risposta: pane e rock'n' roll. I rockers in questione si chiamano Lovin' Dolls, suonano insieme da soli sei mesi e "Killin' the doll" è il loro primo lavoro. La band, che vede Unleash alla voce, JJ alla chitarra, Jaxx alla batteria e Dr.Glam al basso, si presenta con poche pretese. Infatti, mentre sulla copertina troneggia la bambolona sexy di turno dando un tono così glam patinato al cd, nel retrocopertina i nostri ci spiegano le condizioni modeste in cui hanno registrato i pezzi: per l'esattezza in un garage con la biancheria stesa, dove lo strumento piu' sofisticato era un mixer ad otto entrate. La resa sonora del Cd è, per tale ragione, scarsa, ma sufficiente a farci intendere che i ragazzi ci sanno fare. I tre pezzi, grezzi e arrabbiati, sono sorretti da una chitarra incalzante e da una voce che ricorda a tratti quella di Iggy Pop. Questi elementi permettono ai Lovin'Dolls di lasciarsi piacevolmente ascoltare pur se il combo veneto non inventa certo niente di nuovo. La prima traccia, "Yeld to fade", dopo un intro che schiaccia l'occhio ai Misfits, suona un po' come i Crue di "Too fast for love" infarciti da influenze nordiche in stile Backyard Babies/ Hellacopters. Se la partenza non è niente male, "Dark Queen" rischia di essere meno efficacie, forse perchè è la song che risente maggiormente dei dfetti di registrazione. La conclusiva "You can't kill rock 'n' roll", risulta la traccia piu' interessante. Tiratissima e punkeggiante, presenta un ritornello d'impatto, che è difficilmete riuscirete a togliervi dalla testa. L'inciso, che al primo ascolto sembra non centrare niente col resto della canzone, frena per certi versi il ritmo incalzante della composizione ma allo stesso tempo conferisce al tutto un tocco di originalità. Per poter dare un giudizio meno approssimativo bisognerà aspettare la prova on stage, ma le premesse sono quelle di un gruppo da tenere d'occhio.

Recensione Realizzata da Olivia Balzar.
Vote: 6,5